Conclusa la Cyclops Route 2016

Si è conclusa domenica alle 10, con l’arrivo dell’ultima imbarcazione in gara, la Cyclops Route, la regata di Campionato Italiano di vela d’altura offshore.

E’ iniziata venerdì 24, a Vibo Marina, sotto una pioggia torrenziale e continui salti di vento. Ma chi va per mare e frequenta i campi di regata mette in conto anche l’acqua sopra oltre a quella sotto. Per fortuna verso Tropea è uscito il sole.

La flotta si è diretta verso Lipari, prima isola da girare in senso orario. Le barche più grandi sono entrate verso mezzanotte nel canale tra Vulcano e Lipari, ma sono rimaste vittima dell’assenza di vento nel girare l’isola, cosicchè hanno dato modo al resto del gruppo di raggiungerle .

Junoplano, forte dei suoi 60 piedi di lunghezza, ha staccato Damanhur, sulle ali di un venticello che montava da levante nelle prime luci dell’alba, mentre Ottovolante, grazie allo stesso vento, rimontava da dietro accorciando le distanze.

Le barche del gruppo 3, molto più simili tra loro, si sono date filo da torcere, sopravanzando a turno. Sicuramente la navigazione è stata più dura per gli scafi meno performanti, o per l’unico equipaggio a due (Illyrja) che sono stati colpiti dalla bonaccia della notte prima di arrivare a Lipari e hanno dovuto attendere il mattino per ricominciare a navigare.

Il vento, che era stato previsto forte dai diversi siti meteo, non è arrivato per i primi, che si sono fatti tutta la tirata da Salina a Panarea, a Stromboli e a Tropea con refoli leggeri. Il resto del gruppo ha beneficiato invece di un’aria più consistente, e ha potuto ridurre i distacchi.

Gli equipaggi hanno sofferto la pioggia, la calura, la sete, ma la cosa più terribile sono state le reti da pesca in cui qualcuno è incappato, a Stromboli, Lipari e davanti Tropea, dovendosi buttare in piena notte per liberararsi. Qualche altra barca è stata aiutata ad uscire, trainata da pescatori gentili. Altri sono stati minacciati e scortati miglia oltre le reti, perdendo posizioni preziose.

Naturalmente non tutte queste reti erano legali, malamente segnalate, a 4 miglia dalla costa ed estese per svariati chilometri. Comunque, reti comprese, a sorpresa è stato il First 40.7, Ottovolante, a tagliare il traguardo primo verso le 21,30,  davanti al siluro Junoplano, che ha sofferto l’avarizia di Eolo e a Damanhur, prima barca nostrana, giunta terza nel giro di pochi minuti. Il resto della flotta è arrivato nelle prime ore del mattino.

Nella classifica in tempi compensati situazione invariata solo per Ottovolante, che colleziona i Trofei Callipo e Ciclope, primo anche della sua categoria, mentre gli altri premi sono andati:

a Duffy, I° di categoria e secondo assoluto, (Trofeo La Rada); a Paluk, Trofeo CalabrEasy per I Gran Crociera, terzo assoluto,  a Nike (malcapitato nelle reti), 4°  premio Foderauto e a Damanhur, 5°.

Una menzione speciale per Illyrja, in due in equipaggio, e Acqua degli Dei, profumo locale, per tutti i vincitori.  Delizie di Calabria e tartufi di Enrico hanno accompagnato la manifestazione, Statti ha dissetato le gole arse degli equipaggi,  Silagum li ha riempiti di energia con caramelle favolose.

E ancora: Delizie di Calabria, Supermercato Malara, Colacchio Food, Termica Caronte, Aurora Sail, Baldo alimentari, Mangiatorella, Audi Zentrum Lamezia, Raffaele spa, Gruppo Vigi, www.farmasprint.com

Molto soddisfatto il presidente del Circolo Velico Santa Venere, G. Manfrida: ” Cresciamo sempre di più, in numeri e competenza. La regata piace, chi partecipa ritornerà il prossimo anno. Certo, non possiamo prenderci il merito solo noi, se non ci fosse l’aiuto degli sponsor, La Rada e le Marine Carmelo e Azzurra, non potremmo organizzare una manifestazione di questa portata. La splendida cornice di Villa delle Rondini ha fatto da sipario iniziale e finale della kermesse. Tutti contenti, vincitori e vinti.

Appuntamento al 2017!

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