Cyclops Route 2017: Taz vince

Grande successo di partecipanti per la regata più importante della stagione, la tappa di Campionato Italiano di vela d’altura organizzata dal Circolo Velico Santa Venere  di Vibo Valentia.  30 agguerritissimi equipaggi si sono sfidati a colpi di virate e strambate  su un percorso da Briatico a Lipari, Stromboli e rientro a Vibo Marina.  Le condizioni meteo sono state favorevoli solo nella prima parte della regata, con un vento di circa 8 nodi che ha consentito alle barche più lunghe di prendere il comando della regata fino al canale tra Vulcano e Lipari.  Se Junoplano è riuscito, forte della sua agilità, a  sfruttare al meglio il vento residuo notturno, non è stato così per il Grifone, la barca ben più pesante della Guardia di Finanza, che ha dovuto cedere la seconda posizione  a chi riusciva alternativamente a prendere qualche refolo di vento.   La nottata intera ha visto la flotta compattarsi, forse più per effetto della corrente che di un vento pressochè inesistente. L’alba ha inondato di luce, ma non di vento, i 2/3 delle barche, fermi in balia di un mare liscio come l’olio tra Salina e Panarea.   Diversi equipaggi si sono scoraggiati, forse anche per le previsioni  di calma piatta e, dopo una notte insonne, hanno comunicato il ritiro. Ma un campo di battaglia si abbandona solo quando si dimostra di saperci stare, altrimenti è una resa. Infatti, lentamente e faticosamente,   quasi tutte  le barche si sono inventate tattiche coraggiose, andando a cercare la brezza termica sotto la costa delle isole anche se ciò le allontanava dalla rotta più diretta.  Ecco quindi conquistare posizioni di testa a  Taz, Squalo Bianco, Baronesa, Loucura  Audi Cassino, Frank , dietro a Junolpano sempre più imprendibile nella sua aerodinamicità.   Come spesso succede, nello sport della vela, ecco il vento da dietro  a sospingere gli equipaggi delle retrovie e compattarli al resto del gruppo.  Dura lotta per le prime posizioni:  protagonista indiscusso è Junoplano a tagliare la “Line of Honour “, ma avrebbe dovuto dare almeno  tre ore a Taz, il secondo,  per avere la testa della classifica anche in tempo compensato.

Non è così , e  nella classifica generale della classe ORC, la spunta Taz, il  velocissimo A31 di  Maurizio Grandone, che vince lo stupendo Trofeo Ciclope . La barca rivelazione al secondo posto è Baronesa, di Francesco e Vittorio Focarelli, ottimo esempio di sinergia padre-figlio, che si aggiudica anche un gennaker messo in palio da Spartivento Beneteau.  Al terzo posto  della classifica generale troviamo Squalo Bianco,  seguito da Loucura Audi Cassino e Frank.

Nella classifica Cruiser la vittoria va ai siciliani di Mizar, (Pollicino), seguiti da Maredò (Rizza) e Yanez (Sarnataro).

Una bellissima prestazione, oltremodo coraggiosa per via della barca poco adatta a lunghe navigazioni, è stata quella degli equipaggi di soli due atleti, con il piccolo Este 24 Vaco a Viento, di Domenico Abbate , già vincitori della Marsili Race, che si sono imposti  su Dolcerezza ( Ciaglia) e Raffica II ( Vercillo).

La classifica per categorie vede, per la  classe A:   primo Junoplano per la categoria Race, Loucura Audi e Duffy secondo e e terzo posto;  mentre il Grifone della G.d.F.  vince la categoria Cruiser/race;

classe A1:  I° Yanez

classe A2:  I° Frank, II° Caffè Corretto

classe B3:  I° Squalo Bianco, II° Duffy  categoria Race, I°  Maredò categoria  Cruiser.

classe B4: I° Taz, II° Baronesa, III°Loucura Audi Cassino categoria Race, I° Mizar categoria Cruiser.

Grande soddisfazione degli organizzatori per l’immane successo riscontrato , grazie  a tutti gli sponsor che hanno arricchito la manifestazione con i loro prodotti  eccellenti.  Soprattutto  grazie a coloro che restano nell’ombra, ma senza i quali non si potrebbe nemmeno pensare di organizzare un evento così importante, vale a dire, le Marine Carmelo e Azzurra, che ospitano le barche partecipanti e il lido La Rada, che si fa carico degli impegni economici della manifestazione. Il Presidente del Circolo Velico Santa Venere, Gianfranco Manfrida,  si è detto onorato di tanto successo e già guarda con orgoglio al prossimo appuntamento con la vela autunnale.